Passa ai contenuti principali

Io non odio

IO NON ODIO
presenta
TUMARANKÉ
Il film documentario collettivo che vede protagonisti i migranti minori non accompagnati residenti a Siracusa
12 novembre ore 9.30 - Cinema Multisala Giulio Cesare (Viale Giulio Cesare, 229 - Roma)
13 novembre ore 9.30 - IIS Pontecorvo (Via XXIV Maggio n. 106 - Pontecorvo, FR)
Il 12 novembre a Roma, presso il Cinema Multisala Giulio Cesare, e il 13 novembre a Pontecorvo (FR) presso l’Istituto d’Istruzione Superiore prosegue il progetto IO NON ODIO - promosso dalla Regione Lazio - Assessorato Turismo e Pari Opportunità, con l’Assessorato Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e diritto allo studio universitario e in collaborazione con la struttura Progetti Speciali - con Tumaranké, un film documentario collettivo che vede protagonisti i migranti minori non accompagnati residenti a Siracusa, realizzato dal progetto Re-future.
Dopo gli incontri con Serena Dandini, Zen Circus, Vinicio Capossela, Michela Murgia, Fulminacci e molti altri, IO NON ODIO propone agli studenti degli istituti superiori di Roma e del Lazio due proiezioni di Tumaranké, accompagnate e argomentate dai suoi protagonisti: Morr Ndiaye, che ha partecipato alla realizzazione del film, le curatrici Camilla Paternò, Simona Coppini e Marta Tagliavia, della Dugong Films.
Tumaranké è una parola della lingua bambara che definisce “chi si mette in viaggio alla ricerca di un futuro migliore”. I giovani “viaggiatori” sono i protagonisti di questo documentario che ha coinvolto un gruppo di 40 minori stranieri non accompagnati in un workshop di educazione all’immagine e filmmaking. Sono minori, sono soli e arrivati da poco in Italia.
Tumaranké nasce da un percorso durato 11 mesi, per sensibilizzare e stimolare il loro sguardo sulla realtà e imparare a esprimersi utilizzando in modo più consapevole lo strumento che ognuno di loro ha in tasca, lo smartphone. Ne esce uno spaccato della loro vita in Italia, la comunità dove risiedono, le nuove amicizie, i sogni, le fragilità, i momenti di solitudine, e poi l'inserimento in un nuovo paese dove giorno dopo giorno, mentre imparano una lingua, scoprono e ci fanno scoprire una cultura dell’inclusione possibile, gettando così le fondamenta per un futuro comune.
Il documentario, un film corale montato a partire dai quasi 1000 video realizzati dai ragazzi, ci fa conoscere più da vicino chi sono i giovani migranti che arrivano in Europa e che cosa vivono quotidianamente attraverso il loro personalissimo punto di vista. Un diario intimo e sorprendente che trasforma l’inedito obiettivo in uno strumento per mettersi in gioco in prima persona, per raccontare e condividere un’esperienza. Ma non solo. Perché ad emergere è anche uno spaccato della nostra società contemporanea vista attraverso i loro occhi. Un modo per riflettere anche sui punti di forza e le criticità del complesso sistema europeo dell’accoglienza.
Il progetto Tumaranké ha avuto il supporto del fondo Creative Europe dell’Unione Europea, è realizzato attraverso la partnership di diverse realtà produttive europee tra Francia, Svezia e Turchia, ed è stato realizzato con la collaborazione della Associazione Accoglierete di Siracusa, di Pianoterra Onlus, dell’associazione Offf e dell’Università Telematica Uninettuno.
È nell’assenza della cultura del rispetto per l’altro che nasce l’odio e si propaga nelle sue diverse forme: il femminicidio e la violenza contro le donne, l’omofobia, il razzismo, il bullismo. Per contrastare i passi indietro in tema di diritti e per una cultura della convivenza fra uomini e donne, della parità e del reciproco riconoscimento, IO NON ODIO fino a dicembre 2019, porterà nelle scuole di Roma e del Lazio progetti artistici di varia natura, che si fanno percorsi di avvicinamento e sensibilizzazione con l’obiettivo di creare una rete contro la violenza negli istituti del Lazio. Per attivare un cammino di civiltà partendo dalle studentesse e dagli studenti, portando alla loro attenzione riflessioni e analisi stimolanti, coinvolgendo i protagonisti stessi di queste esperienze virtuose, insieme ad artisti e volti noti del mondo della cultura.
Ufficio stampa Progetto IO NON ODIO:
Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 3409690012


Commenti

Post popolari in questo blog

L'educazione non cambia il mondo, cambia le persone che cambiano il mondo (Paulo Freire)

Cito un paragrafo di un capitolo della mia tesi di laurea in Pedagogia interculturale dove sviluppo un concetto freuriano tratto da La pedagogia degli oppressi, di grande importanza e attualità sull'umanizzazione/disumanizzazione degli uomini e delle donne, visto come problema storico della società contemporanea 1.3 Oppressione e Umanizzazione. Il teatro del mondo Straniero, non è solo l’immigrato, ma è anche l’oppresso. C’è un volume significativo che educa all’azione, alla costruzione di un mondo dove sia meno difficile amare, è un saggio carico di concetti che hanno traversato anni di rivoluzioni e generazioni. L’anno di pubblicazione della prima edizione del libro è il 1968, il suo autore e Paulo Freire e il testo di cui parlo è Pedagogia do oprimido, la cui prima edizione italiana è del 1971 e s’intitola Pedagogia degli oppressi . Esaminerò quest’opera che figura tra i testi più significativi del pensiero pedagogico del Novecento, considerata tra i contributi fondan

INDUSTRIE FLUVIALI

Suoni, Visioni, Tessuti e Sapori dal mondo nel nuovo Ecosistema Cultura di Roma, con SHORELESS TIDE una no-stop di 14 ore dedicata alla multicultura con LOOP THE WORLD a cura di Gaspard BONNEFOY e Jérémie LACKER, ARGINE a cura di Andrea Di Cesare, MIGRANT FASHION CONCEPT, a cura di Associazione LaMin, DJ Set a cura di Bob Corsi 23 novembre 2019, dalle ore 10.00 alle 24.00 Industrie Fluviali, Via del Porto Fluviale 35 Industrie Fluviali, il nuovo ecosistema cultura di Roma   nato dall’archeologia industriale  dell’ex Lavatoio Lanario Sonnino in Via del Porto Fluviale, conferma la sua natura e la  sua mission di finestra sul mondo e casa di tutti ,  di bottega di innovazione e contemporaneità, di spazio di conoscenza e socialità, il 23 novembre con  Shoreless Tide , una no-stop di 14 ore dedicata al multiculturalismo, tra musica, cibo, moda, cultura. Una staffetta di incontri , mondi vicini e lontani e visioni sociali future e contemporanee, che si innesta negli  spazi post - ind

Storie d'Africa

STORIE D’AFRICA Un film di  Piero Cannizzaro Un racconto di sopravvivenze che trasmettono coraggio invece che disperazione Erri De Luca Soggetto, sceneggiatura e regia di  Piero Cannizzaro Fotografia e suono:  Piero Cannizzaro – Josè Alexandre Drone:  Josè Alexandre Montaggio:  Leonardo Cinieri Lombroso Durata: 55’ Un progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana per lo Sviluppo in collaborazione con l’OIM Lunedi 25 novembre - Ore 20:30 APOLLO 11 Via Nino Bixio, 80 /A - Roma Ospiti:  Giacomo Ravesi  (critico),  Fabio Castriota  (psicoanalista e direttore del festival Cinemente),  Francesca De Masi  (sociologa) Martedi 26 novembre - Ore 21:00 OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI Viale del Ministero degli Affari Esteri, 6 - Roma Martedi 10 dicembre - Ore 19:00 MAISON D'ITALIE 7 A Boulevard Jourdan -  Paris Ospiti:  Sylvie Braibant ,  Corinne Perthuis ,  Paolo Modugno . Ingresso libero